sturiellet!

(numero 29)


 

Analisi delle fluttuazioni esocrine in pazienti a basso tenore emoglobinico.

 

by francesco zardo (fzz@sofhome.net) ©1997

 

 

Il trattamento interno di pazienti affetti da disturbi neurovegetativi, prevede come prassi, a livello anamnestico, la compilazione di tabelle standard basate su vari test reattivi asincroni.
Si è soliti dividere questi ultimi in due classi:
1. I test di saturazione percettiva, detti anche di Bold: questi permettono da una parte di stabilire con margini di tolleranza fra lo 0,5 e lo 0,7%, il grado di reattività alle stimolazioni di tipo biossidico e triossidico che di norma ne costituiscono il fulcro clinico; allo stesso tempo, però, consentiranno in un secondo momento il controllo e l'eventuale riduzione a valori standard, del tasso di recupero pneumo-toracico effettuato tramite vettori a bassa capacità di nucleo (per esempio farmaci a scarsa o nulla desinenza codeinica).
2. I test di apparenza ortopedica, che come è noto servono a verificare il metabolismo, la corretta respirazione, e altre funzioni eclettiche.

Su un campione di ottanta pazienti adulti (dei quali trentasette di sesso maschile e quarantatre di sesso femminile) e in tre momenti successivi, è stata eseguita una sottrazione iposodica del normale flusso cromatico che si accompagna a tutte le terapie peristatiche. Ebbene, in accordo con la letteratura, i livelli di tolleranza proteica della quasi totalità dei pazienti si sono presto ridotti del 12-14% (gli unici tre in cui il valore di riduzione coefficiente era più bassa, avevano peraltro assunto vaccini perinucleici a dispersione, ciò che spiega anche una sensibile variazione nella loro reattività a stimolazioni puntuali). Il dato sorprendente tuttavia, consiste in un costante deperimento delle funzioni batteriche di tipo A, e invece (soprattutto alla terza sottrazione) un incremento anabolizzato del fattore di scomparsa periferica;
L'integrazione di glucosio effettuata con sporadiche ricognizioni del sistema di distribuzione degli ossidi, non faceva che confermare questi dati, e costringere al trattamento farmacologico: per mezzo di un ciclo di ammine e la diffusione a oltranza di un "parassita" nel sistema circolatorio, si otteneva un recupero delle capacità climatiche e un maggiore equilibrio nei valori di colesterolo dei pazienti non cronici.

Il confronto periodico con le sei tabelle di Oppen può coadiuvare il trattamento (quantomeno per i pazienti di sesso femminile). Vediamo il primo grafico (fig.1), che si riferisce a pazienti non sottoposti a trattamento precluso:

La linea rossa delimita le medie di variazione istologica degli amminoacidi iporeattivi; la linea verde, al contrario, dà conto dei valori in percentuale di amministrazione endocrina entro variabili sottratte. Ora, se per tutti i pazienti abbiamo osservato una sensibile crescita delle espzioni monofasiche, secondariamente alla fase "stabilizzata" delle esortazioni in dieta, il dato che invece sorprende è, come chiunque è in grado di notare, proprio il brusco impennarsi della curva anamnestica, fatto che naturalmente provoca un'abbassamento della tolleranza clinica a terapie interne, specialmente in quei pochi casi per cui l'anamnesi del paziente dimostri sensibili deficienze proteiche, per lo più di natura ereditaria .
Concludendo, sarà bene, nei frequenti casi di questo tipo, stimolare la retenzione ossea di ogni soggetto "sano", per mezzo della terapia interna o, in alternativa, interventi chirurgici.


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