
by alessio saitta
(prikedelik@katamail.com) ©1997
Tutto chiaro insomma, tranne che per il fattore
scatenante, di cui ancora non si è trovata la causa.
Lui se ne stava sul suo divano. Non li vide entrare, non li udì
frugare, non li sorprese a scavare. Cosa c'era nel fondo? Cosa
fu, ch'essi trafugarono?
Nella scatola delle matite trovarono un cuore di carta, incollato
da mano insicura, e ritagliato da un F4. Niente cani, niente cavalli.
Agirono da soli, poiché è oramai accertato che non
vi fosse nessuno. Lui se ne stava sul suo divano: senza telecomando:
SENZA! Ma allora come poteva cambiare canale alla TV?
Lo Spettatore Medio, cambia canale almeno sette volte, nella stessa
ora, ma lui no! LUI NO...Vorrebbero farci credere...
Comunque quelli, quando entrarono, ci camminarono sopra, al telecomando,
rompendolo. Ma lui, lui neanche se ne accorse, o forse fece finta
di nulla.
Ma come potè seguitare a guardare, quando il suo cuore
di carta, che era nella scatola delle matite, fu lasciato cadere
sulla brace?
Subito s'incendiò, fluttuando su per la cappa, e ne rimase
ben poco. Lui se ne stava sul suo divano, e per quanto riguarda
il cuore, non vi fece proprio caso: era tanto che non l'usava;
perciò infatti, l'aveva riposto tra le matite.
Comunque pi tardi, del tutto inaspettatamente, anzi proprio per
caso, essi vennero arrestati. Un Cane dell'antidroga. Proprio
un Cane fu, ad operare l'arresto: difatti non potè leggergli
i loro diritti, e così li rilasciarono, anche se era a
tutti chiaro, in virtù delle mille, improponibili &
improbabili scuse che inventarono, ch'eran proprio stati loro.
Comunque sempre negarono, ed a nulla valse il picchiarli, schiaffeggiarli,
spaventarli, smerdarli, insultarli o supplicarli. Restavano sempre
lì, calmi e sbirluccicanti nelle loro verdi divise, sempre
aggiornate proprio all'ultima moda.
E poi a lui proprio non interessava, che gli avessero bruciato
il cuore e spaccato il telecomando. Solo le matite, solo quello
non poteva soffrire: ma non c'Ë una legge, che vieti di frugare
nelle scatole delle matite.
Libertà di frugare! Essi dissero ai giudici, che li lasciarono
andare.
Dove andrebbe il paese, se s'impedisse persino di frugare? Dove
andremmo a finire, lasciando operare tali pesanti limitazioni,
alla nostra libera capacità d'esperire?