sturiellet!
(numero 14)


 

Cuore Di Carta.

 

by alessio saitta (prikedelik@katamail.com) ©1997

 

Tutto chiaro insomma, tranne che per il fattore scatenante, di cui ancora non si è trovata la causa.
Lui se ne stava sul suo divano. Non li vide entrare, non li udì frugare, non li sorprese a scavare. Cosa c'era nel fondo? Cosa fu, ch'essi trafugarono?
Nella scatola delle matite trovarono un cuore di carta, incollato da mano insicura, e ritagliato da un F4. Niente cani, niente cavalli. Agirono da soli, poiché è oramai accertato che non vi fosse nessuno. Lui se ne stava sul suo divano: senza telecomando: SENZA! Ma allora come poteva cambiare canale alla TV?
Lo Spettatore Medio, cambia canale almeno sette volte, nella stessa ora, ma lui no! LUI NO...Vorrebbero farci credere...
Comunque quelli, quando entrarono, ci camminarono sopra, al telecomando, rompendolo. Ma lui, lui neanche se ne accorse, o forse fece finta di nulla.
Ma come potè seguitare a guardare, quando il suo cuore di carta, che era nella scatola delle matite, fu lasciato cadere sulla brace?
Subito s'incendiò, fluttuando su per la cappa, e ne rimase ben poco. Lui se ne stava sul suo divano, e per quanto riguarda il cuore, non vi fece proprio caso: era tanto che non l'usava; perciò infatti, l'aveva riposto tra le matite.
Comunque pi tardi, del tutto inaspettatamente, anzi proprio per caso, essi vennero arrestati. Un Cane dell'antidroga. Proprio un Cane fu, ad operare l'arresto: difatti non potè leggergli i loro diritti, e così li rilasciarono, anche se era a tutti chiaro, in virtù delle mille, improponibili & improbabili scuse che inventarono, ch'eran proprio stati loro.
Comunque sempre negarono, ed a nulla valse il picchiarli, schiaffeggiarli, spaventarli, smerdarli, insultarli o supplicarli. Restavano sempre lì, calmi e sbirluccicanti nelle loro verdi divise, sempre aggiornate proprio all'ultima moda.
E poi a lui proprio non interessava, che gli avessero bruciato il cuore e spaccato il telecomando. Solo le matite, solo quello non poteva soffrire: ma non c'Ë una legge, che vieti di frugare nelle scatole delle matite.
Libertà di frugare! Essi dissero ai giudici, che li lasciarono andare.
Dove andrebbe il paese, se s'impedisse persino di frugare? Dove andremmo a finire, lasciando operare tali pesanti limitazioni, alla nostra libera capacità d'esperire?


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