
francesco zardo (fzz@softhome.net) ©1996
qui, per la recensione di anima mundi
le mezze stagioni non ci sono più. un
refolo di vento freddo sembra averle rapite e portate via e adesso
ogni giorno è uguale allaltro, in un'unica, lunga stagione.
penso alle persone di colore, e al loro senso del ritmo, quel
senso profondo del ritmo che porta le tribù africane a
danzare per notti intere intorno a un falò di legna che
arde.
ho un cerchio alla testa, e certe volte mi sembra che dentro ci
siano persone che picchiano un martello impazzite: peraltro non
posso curarmi con l'aspirina poiché temo i suoi effetti,
se la prendessi a stomaco vuoto. non posso mandar gi nulla, infatti,
ho come un nodo alla gola. ogni cibo si blocca e non va pi né
su né giù. in nessuna direzione.
allora il mio cuore batte come impazzito, guardo la città
e penso che qui, una volta, era tutta campagna. berlusconi si
è fatto da sé, in questa valle di lacrime, oggi
ci siamo, domani non ci siamo più, le giovani generazioni
subiscono un forte disagio: la musica, in discoteca, si riduce
solo a un rumore ottundente e ripetitivo. e' questo che li porta
a schiantarsi a cento all'ora sulle strade, di notte, prima dell'alba.
poco prima che le cinciallegre salutino il nuovo giorno col loro
zirlare in coro, intorno ai ranuncoli umidi di rugiada del mattino.
per quanto mi riguarda io non credo agli oroscopi superficiali
dei giornali, ma a quelli fatti bene, in maniera approfondita,
invece sì: gemelli, per esempio, è un segno doppio.
peraltro, il futuro è internet.