altro che storie!
bisogna esser già fuori, per andare davvero fuori.
non possono esserci mezze misure. perché il rischio non
va calcolato. sennò non si va da nessuna parte.
syd imbratta i barboncini. una buona scelta di cani. di prima
scelta. gratinati.
un pavimento a scacchi bicolore che si perde all'orizzonte, lucido,
chissà chi lo ha lucidato. la pioggia vi si infrange senza
macchiare. rotola via in sfere asciutte. non si entra, non si
esce. non si può tornare. allacciate bene le giacche a
vento.
sognai di baciare quel cane. e all'inizio era una lotta. ora ci
siamo: ci siamo: ci siamo. riconosci quest'elmo? sei capace di
stare un attimo fermo?
non rinunciare a certe occasioni...
l'ambulanza non serve pi. le manette in fondo ne esaltano la calma.
io la morte la facevo molto pi magra, ed invece gli ha offerto
pure un tiro.
10 ragazze nude 10 come mamma le ha fatte. becchime per il vostro
passerottino. dormire in quella maniera, poi.
qui non muore mai niente
e nessuno.
una bella maledizione,
che si trascinano
tra le rughe e le polveri non ancora accese non c'entra per nulla
la forma della pietà è ancora più ariosa,
e se non capite questo...
periodi
periodi
periodi
ce ne sono a pacchi
virgola, punto.
punti e virgole
acciacchi delle età
ecco come si aprono i nuovi periodi,
(punto) ecco come
si chiudono i vecchi.
...e in tutto questo, in tutto questo...
sono ancora sensibile alle ramanzine
davvero ancora
non è la cosa
più stupida del mondo?
io nemmeno so chi sono io, figuriamoci se so chi sei
tu.
e però parli... e non posso
fare a meno di fidarmi.
sono violente le tue parole, nel presupporti vivo e giusto, sono
quasi oltraggiose. dovrei cosa?
la solennità è un'altra cosa.
non abita qui. davvero.
non so proprio dove la si possa trovare.
qui son soltanto rovine.
mattoni sparsi nella polvere secolare.
ti ricordi del foro?
come la fronte di tuo padre, le sue colonne.
io non conosco simili maestà. non adesso almeno, perché
il dubbio rimane, come di un sogno cancellato per errore. non
trovo più il foglietto.
e non si può scendere più, perché la scala
è ingombra di tartarughe.